Quarantena Coronavirus

Il lato positivo

 

La presente serie di racconti è frutto di fantasia e non vuole in alcun modo essere irrispettosa nei confronti di chi, in questa stagione di morte e sofferenza, ha perso qualcuno.

 

Istruzioni per l'uso: non intendetelo come un blog, leggetelo come se fosse un diario scritto alla vecchia maniera: su carta.

 

Perché?

 

Lo capirete in seguito....

 

 

 

 

 

QUARANTENA CORONAVIRUS

 

 

 

La prima settimana non è andata così male tutto sommato. Se penso a quando una decina di giorni prima, i supermercati erano stati presi d'assalto ed era sparita la carta igienica e la pasta...

 

Vai a capire cosa passa per la testa di certe persone. Fanno scorte come se non ci fosse un domani perché credono stia arrivando la peste e cosa fanno?

 

Si preoccupano di come pulirsi il culo.

 

Ma per favore, siamo italiani, abbiamo tutti il bidet in casa! Ad ogni modo, questi personaggi timorati dalla propria igiene anale, fanno sorridere tutto sommato. Il vero pericolo, sono stati e sono gli strafottenti idioti che pensano bene di andare a sciare o fare assembramenti tra simili. Comunque, tornando ad oggi, sono stato a fare la spesa e non avevo mai visto una coda così ordinata. Tutti allineati per attendere il proprio turno, nessun isterismo di massa, nessuno che – udite udite- saltava la fila. Un plauso devo farlo - non ai soliti noti: medici militari, poliziotti ecc- ma a chi lavora in silenzio nei supermercati. Senza di loro non potremmo mangiare. E non si tratta del semplice “Vabbè stanno lì per vendere”. Eh no, dentro c'erano degli scaffalali con beni di seconda necessità dai quali non era possibile acquistare. In questo, ci vedo la genuinità di una azienda che va al di là del voler fare affari in un momento di crisi come questo. Viene spontaneo chiedersi se in fondo, il virus non abbia portato anche qualcosa di buono.

 

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